All’angolo della strada, subito dopo il ponte che passa sopra i binari, tra i gruppi di studenti che si dirigevano, pigramente, verso la propria scuola, chi di qua e chi di là, apparve un uomo. La prima cosa che si notava, guardandolo, era il suo abbigliamento, molto elegante rispetto alle tute sportive e alle giacche a vento dei ragazzi che lo circondavano. Lui portava un lungo cappotto nero, probabilmente di lana, e un paio di pantaloni scuri che formavano delle piccole pieghe ad ogni passo, sembrava fossero incollati alle sue gambe. Il mento e la corta barba erano in parte coperti dalla spessa sciarpa grigia a quadri che aveva al collo, abbinata al berretto piatto di cotone che portava in capo. Nella mano destra stringeva una vistosa cartella nera di cuoio, che teneva contro di sé forse per l’importanza del contenuto, o più semplicemente per non colpire accidentalmente qualche studente distratto che gli passava troppo vicino sul marciapiede affollato. La particolarità dell’uomo era…
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