Circa a metà del vicolo si apriva una pesante porta di metallo che dava sullo stretto marciapiede. Era spalancata, ma sembrava non esserci nessuno tra le auto parcheggiate tutte in fila a bordo strada. Improvvisamente, una giovane donna apparve da dietro il muro di mattoni, sembrava chiedersi perché la porta non fosse stata chiusa, aveva in mano un mazzo di chiavi e sembrava aspettarsi di doverla aprire lei stessa. Aveva i capelli biondissimi, legati in cima alla testa in una piccola coda di cavallo la cui estremità finale finiva metà nella sciarpa e metà nel cappuccio scuro della giacca a vento. La ragazza scomparve per un altro momento dietro l’angolo, solo per tornare fuori con cinque sacchi bianchi in mano, forse sei. Erano grandi, gonfi, e chiaramente pesanti, ma forse a causa del freddo lei voleva passare all’aperto meno tempo possibile. Con passo un po’ traballante si avvicinò ad un furgone, anch’esso bianco, parcheggiato un po’ più in basso lungo il vicolo, appoggiò i sacchi…
No comments yet. Log in to reply on the Fediverse. Comments will appear here.